LEGGE 104

 

https://www.leggioggi.it/2019/09/18/legge-104-agevolazioni/

 

LEGGE 104

La legge 104 si riferisce alla normativa che riconosce i benefici fiscali, economici e lavorativi ai portatori di handicap.

Tutela e promuove i diritti, l’integrazione sociale e lavorativa delle persone disabili e dei familiari che se ne prendono cura.

Prevede benefici e molte agevolazioni fiscali per chi chiede di diventarne beneficiario.

Chi ne ha diritto?

  • Disabili gravi
  • Genitori di figli disabili gravi
  • Coniuge, parenti e affini entro il 2° grado di familiari disabili gravi
  • Parenti e affini entro il 3° grado di disabili gravi
  • Stranieri o apolidi che abbiano residenza, domicilio o dimora stabile in Italia

Permessi vengono erogati a:

Soggetti che hanno diritto a giorni o ore di permessi retribuiti per la cura e l’assistenza dei disabili (art. 33 L. 104/92 e art. 33 Dlgs. 151/2001):

  • Lavoratore dipendente maggiorenne portatore di handicap grave;
  • Lavoratori dipendenti genitori del disabile (naturali, adottivi o affidatari);
  • Coniuge (o parte dell’unione civile), convivente, parenti e affini entro il 2° grado del disabile.

I permessi, spettanti ad un unico lavoratore per assistere lo stesso disabile non ricoverato a tempo pieno, sono concessi dal datore di lavoro previa domanda telematica all’INPS da parte dell’interessato e nei seguenti limiti:

  • Il lavoratore disabile ha diritto a 2 ore giornaliere o 3 giorni al mese continuativi o frazionati;
  • Coniuge, convivente, parenti e affini entro il 2° grado del disabile hanno diritto a 3 giorni al mese.

Leggi anche “Legge 104: Chi può chiedere permessi oltre ai familiari”

Discorso a parte per i genitori del figlio disabile:

  • Fino all’età di 3 anni, possono chiedere alternativamente il prolungamento del congedo parentale per un periodo complessivo (compreso il congedo ordinario) non superiore a 3 anni(da fruire entro il 12° anno di età), 2 ore di permesso giornaliero o 3 giorni al mese continuativi o frazionati;
  • Dai 3 ai 12 anni di età del figlio, i genitori possono ottenere il prolungamento del congedo parentale (nei limiti sopra citati) o 3 giorni al mese continuativi o frazionati;
  • Per i figli di età superiore ai 12 anni, i genitori hanno diritto unicamente ai 3 giorni mensili.

Al lavoratore assente sul lavoro perché in permesso 104 spetta comunque la retribuzione, anticipata dal datore in busta paga poi da questi recuperata sui contributi previdenziali dovuti all’INPS con modello F24, eccezion fatta per i casi di pagamento diretto da parte dell’Istituto.

Agevolazioni Legge 104: congedo straordinario

I lavoratori dipendenti familiari di persona gravemente disabile hanno diritto ad un congedo retribuito (art. 42 c. 5-5 ter Dlgs. 151/2001) della durata, continuativa o frazionata, di 2 anni nell’arco dell’intera vita lavorativa del richiedente. Per i periodi di assenza, il trattamento economico è a carico dell’INPS e anticipato dal datore in busta paga (poi recuperato dallo stesso sui contributi previdenziali da versare), fatti salvi i casi di pagamento diretto.

Il congedo spetta ad un solo lavoratore per l’assistenza alla stessa persona disabile e nel rispetto di un preciso ordine (se l’avente diritto in via prioritaria manca, è deceduto o è portatore di patologie invalidanti il diritto si trasferisce al soggetto rientrante nella categoria successiva):

  • Coniuge (o parte dell’unione civile) convivente;
  • Genitori (naturali, adottivi o affidatari);
  • Figlio convivente;
  • Fratelli o sorelle conviventi;
  • Parenti o affini entro il 3° grado.

Agevolazioni Legge 104: scelta della sede di lavoro

I lavoratori maggiorenni con handicap in situazione di gravità hanno diritto di scegliere ove possibile (art. 33 c. 5-6 L. 104/92) la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio. La misura interessa anche i lavoratori familiari del disabile (non ricoverato a tempo pieno) che gli prestano assistenza:

  • Coniugi (o parti dell’unione civile), conviventi, parenti o affini entro il 2° grado;
  • Parenti o affini entro il 3° grado, se i genitori o il coniuge (o la parte dell’unione civile) del disabile hanno compiuto i 65 anni oppure sono anch’essi affetti da patologie invalidanti o sono deceduti o mancanti).

Questi hanno diritto di scegliere ove possibile la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere.

Agevolazioni Legge 104: rifiuto del trasferimento

I soggetti citati nel paragrafo precedente (lavoratori disabili o loro familiari) possono rifiutarsi (art. 33 c. 5-6 L. 104/92) di essere trasferiti dal datore ad altra sede, eccezion fatta per i casi di incompatibilità della permanenza del dipendente. Sul punto la Cassazione (sentenze n. 24775/2013 e n. 16102/2009) ha affermato che il trasferimento può essere disposto se la presenza del lavoratore genera tensioni e contrasti, con rilevanti ripercussioni sul regolare svolgimento dell’attività lavorativa.

Agevolazioni Legge 104: rifiuto del lavoro notturno

I lavoratori disabili o i loro familiari possono rifiutarsi di svolgere lavoro notturno (da intendersi come quell’arco di tempo di almeno 7 ore consecutive comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino).

Agevolazioni Legge 104: acquisto dell’auto

Le agevolazioni previste per il disabile in situazione di gravità nonché per coloro che hanno ridotte o nulle capacità motorie, sordi e non vedenti, legate all’acquisto di veicoli (da utilizzare in via prevalente a beneficio del disabile stesso) sono:

  • Detrazione Irpef pari al 19% del costo sostenuto calcolata su una spesa massima di 18.075,99 euro;
  • Iva al 4% sul prezzo d’acquisto;
  • Esenzione perpetua del bollo;
  • Esonero dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà.

Il diritto si estende anche al familiare del disabile, purché quest’ultimo gli sia fiscalmente a carico. Nello specifico, le agevolazioni riguardano l’acquisto di autovetture, autocaravan, autoveicoli specifici e per il trasporto promiscuo, motoveicoli per il trasporto promiscuo e motoveicoli specifici, motocarrozzette.

Agevolazioni Legge 104: assistenza e spese mediche

Sono deducibili dal reddito i seguenti costi (sostenuti dal disabile o dal familiare che l’abbia a suo carico):

  • Spese mediche generiche (ad esempio l’acquisto di medicinali);
  • Spese di assistenza specifica (come attività infermieristica e riabilitativa, addetti all’assistenza di base).

Prevista anche una detrazione Irpef del 19% (a favore del disabile o del familiare che l’abbia a suo carico) per:

  • Spese mediche specialistiche;
  • Acquisto di mezzi d’ausilio alla deambulazione;
  • Acquisto di poltrone per inabili e minorati, apparecchi correttivi e altri ausili specifici.

Agevolazioni Legge 104: bonus bollette elettriche 

L’Autorità per l’energia ha deciso di concedere un bonus energia elettrica per disagio fisico ai nuclei familiari in cui sia presente un malato grave costretto ad usare macchinari elettromedicali per il mantenimento in vita.

E’ possibile consultare tutte le apparecchiature legate alle diverse tipologie di disagio fisico per cui viene erogato il bonus nel Decreto del Ministero della salute del 13 gennaio 2011, che elenca tutte le apparecchiature riconosciute, tra cui:

  • Apparecchiature di supporto alla funzione cardio-respiratoria(ventilatori polmonari, polmoni d’acciaio, concentratori di ossigeno, ecc)
  • Apparecchiature di supporto alla funzione renale(apparecchiature per dialisi, emodialisi,
  • Apparecchiature di supporto alla funzione alimentaree attività di somministrazione (pompe d’infusione, nutripompe)
  • Mezzi di trasporto e ausili per il sollevamento disabili (carrozzine elettriche, sollevatori mobili, sollevamenti fissi, ecc.
  • Dispositivi per la prevenzione e la terapia di piaghe da decubito(tra cui materassi antidecubito, ecc)

Leggi anche “Legge 104: bonus bollette energia elettrica: come richiederlo”

Agevolazioni Legge 104: acquisto di mezzi tecnici e informatici

I portatori di handicap grave in caso di acquisto di pc, tablet, telefoni con vivavoce o altri ausili informatici hanno diritto a:

  • Detrazione Irpef dei costi pari al 19%;
  • Applicazione Iva agevolata al 4%.

Agevolazioni Legge 104: abbattimento di barriere architettoniche

Il disabile o il familiare che l’abbia a suo carico ha diritto ad una detrazione Irpef del 36% dei costi sostenuti per la costruzione di rampe, l’adattamento di un ascensore e più in generale l’abbattimento di barriere architettoniche. Qualora si benefici del bonus per gli interventi di ristrutturazione (detrazione Irpef del 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 96 mila euro) la detrazione al 36% può essere chiesta solo sull’eventuale eccedenza della spesa già soggetta al bonus.

MINI ISEE

 

 

https://www.theitaliantimes.it/economia/isee-modello-mini-istruzioni-compilazione-calcolo_110919/

 

Modello mini isee 2019

È il modello Isee che i contribuenti possono compilare per le situazioni più semplici e meno complesse ma soprattutto quando il rilascio ISEE non serve a richiedere particolari prestazioni come ad esempio agevolazioni per disabili, universitari, minorenni ecc.

 

Come per la DSU integrale a moduli, anche il modello mini isee 2019, deve essere convalidato dall’INPS entro 10 giorni lavorativi dalla domanda di rilascio.

La Dichiarazione Sostitutiva Unica “DSU” è la certificazione che serve per calcolare l’ISEE, Indicatore della situazione economica equivalente. Tale calcolo, è indispensabile per accedere alle prestazioni assistenziali erogate dallo Stato come:

Retta ridotta per gli asili nido, mensa scolastica, tasse universitarie, assegni familiari, bonus bebè 2017, bonus famiglie numerose, ticket sanitaria ecc.

Per la maggior parte delle ordinarie richieste di accesso alle prestazioni, il cittadino compilerà il modello mini ISEE 2017 costituito dal modello Base MB.1 + Foglio componente FC.1.

 

Quando non può essere utilizzato il modello mini ISEE?

La DSU semplificata non può essere utilizzata in presenza di queste ipotesi:

  • Richiesta di prestazioni per il diritto allo studio universitario.
  • Persone con disabilità e/o non autosufficienti all’interno del nucleo familiare.
  • Presenza nel nucleo di figli con genitori non coniugati tra loro e né conviventi.
  • In caso di esonero dall’obbligo di presentare la dichiarazione del reddito o la sospensione degli adempimenti tributi.
  1. In tutti questi casi, il richiedente deve utilizzare il modello ISEE a moduli ossia la versione integrale di DSU.
  2. A prescindere dal modello utilizzato, il calcolo ISEE viene fatto sulla base di quanto dichiarato nella DSU e su altri dati ISEE 2019 precompilato, come ad esempio redditi, la retribuzione economica e tutto ciò che è presente negli archivi documentali dell’INPS e dell’Agenzia delle Entrate compresi quelli derivati da enti terzi come banche e assicurazioni, utilizzati anche per predisporre il modello 730  precompilato.

ISEE

 

https://www.theitaliantimes.it/economia/modello-isee-documenti_011019/

ISEE = Indicatore della Situazione Economica Equivalente del nucleo famigliare e di tutte le persone ascritte allo stesso

 

 

ISEE per famiglie con disabili gravi e non autosufficienti

come funziona il nuovo calcolo del reddito da parte dell’Inps

e come e dove si richiede l’isee?

 

ISEE famiglie con disabili gravi e non autosufficienti: 

l’INPS con la circolare numero 137 del 25 luglio 2016, è intrvenuta a fornire chiarimenti su come funziona il ricalcolo ISEE per le famiglie con disabili.

 

Come funziona il calcolo ISEE disabili gravi e non autosufficienti.

 

Le due novità sono:

  • trattamenti assistenziali, previdenziali, indennità, comprese carte di debito, erogati a qualsiasi titolo da amministrazioni pubbliche, per la condizione di disabilità,

non devono essere calcolate nell’ISEE.

Pertanto, se nella famiglia c’è un disabile che percepisce un’indennità di accompagnamento, una pensione di invalidità, un’indennità di frequenza o di comunicazione, tale prestazione non va computata nel reddito complessivo ai fini ISEE.

Per le suddette famiglie, va eseguita una rettifica calcolo ISEE disabili.

 

  • Nuove franchigie per persone con disabilità:

Prima erano differenziate tra maggiorenni e minorenni, ora la nuova normativa ISEE, prevede che dal reddito ISEE delle famiglie con disabili, non vengono più tolte le franchigie per disabilità media, grave o insufficiente, dalle spese sostenute o acquisite presso enti fornitori:

  • per i servizi di collaboratori domestici;
  • per gli addetti all’assistenza personale;
  • per la retta di ospitalità alberghiera.

Secondo le nuove regole ISEE, si deve solo aggiungere per ogni componente disabile, la maggiorazione dello 0,5% al parametro della scala di equivalenza che si applica per il calcolo ISEE.

Per richiedere il modello ISEE 2019 leggere tutta la documentazione necessaria per il calcolo del reddito nella dsu = “Dichiarazione Sostitutiva Unica”.

Link: Richiedere il modello ISEE 2019

 

Calcolo Isee disabili gravi e non autosufficienti come funziona il calcolo?

Per le famiglie in cui sono presenti persone disabili, non vanno conteggiati nel reddito i trattamenti assistenziali per la disabilità.

 

L’INPS recependo tali novità, ha provveduto con  la Circolare n. 137 del 25 luglio 2016, a pubblicare il ricalcolo dei redditi ai fini ISEE per le famiglie con disabili, spiegando nel dettaglio le modalità per procedere al nuovo calcolo.

 

Nella stessa circolare l’INPS, ha pubblicato i nuovi coefficienti della scala di equivalenza, da utilizzare per calcolare l’indicatore della situazione economica equivalente disabili, ossia, la maggiorazione 0,5% per ogni componente con disabilità, da applicare alla scala di equivalenza.

Link leggi anche: requisiti reddito di cittadinanza disabili.

Nuove regole per il calcolo ISEE disabili:

  • Le famiglie interessate dal ricalcolo ISEE disabili, non devono presentare alcunché, in quanto è l’INPS che provvede a rifare i calcoli dell’indicatore della situazione economica equivalente in corso di validità;
  • Se nel frattempo però, sono intervenute delle variazioni importanti, quali ad esempio la nascita di un figlio o un decesso all’interno del nucleo, deve essere presentata una nuova DSU, al fine di rifare il calcolo.
  • Non avviene il ricalcolo ISEE, invece, nel caso in cui questi sia pari a zero, se c’è una contestazione in corso, o se  l’indicatore è già stato ricalcolato in base alla nuova normativa;
  • Il ricalcolo ISEE INPS, d’ufficio, va in ordine cronologico in base alla data di presentazione della dichiarazione sostitutiva;
  • Il nuovo ISEE ricalcolato da INPS, può essere consultato e visualizzato attraverso il sito INPS se si possiede il PIN INPS, oppure rivolgendosi ai CAF o agli uffici INPS.
  • Nel caso in cui la famiglia, abbia bisogno dell’ISEE prima del ricalcolo, deve presentare una nuova DSU, utilizzando i nuovi moduli INPS:

Nuova DSU disabili.

 

Tesseramento

Tesseramento 2019
Associarsi per essere più forti nella difesa dei diritti.

Significa stare insieme, non  essere soli ed essere più forti.
Significa rendere rappresentativa l’Associazione.
Significa anche avvalersi dei servizi messi a disposizione dall’Associazione ed usufruire delle convenzioni stipulate a vantaggio dei soci.
Serve anche per ottenere sconti quando siano previsti per i disabili: autobus, treni, piscine, cinema, teatri, musei, ecc.
La tessera costa solo € 47,80.